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springer-standard de lucru

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springer-standard de lucru

Mesajde sorin flutur pe 24 Iun 2009, 22:52

Lo Springer, una delle più efficaci razze da caccia esistenti, è un cane da sfrullo, utile al fucile. E’ cane generico e completo, specialista nei terreni coperti, spinosi o acquitrinosi ma adattabile alle più disparate condizioni ambientali.
Di natura dolcissimo, a caccia è focoso. Diviene duttile per apprendimento. Nel comportamento palesa la sua gioia di vivere e la sua passione per la caccia nei confronti della quale esprime tutta la generosità del proprio temperamento donando le sue forze senza risparmio.

L’andatura di caccia dello Springer è il galoppo. Vivace elastico e compresso, mai eretto o disteso. Esso ha tempi rapidi, a volte discontinui, sempre pronto ad un rapido cambio di direzione a seconda della natura del terreno e degli stimoli olfattivi che riceve a distanza ravvicinata, a causa del terreno coperto.
Il movimento dello Springer varia con il variare della natura del terreno e della vegetazione. In terreno aperto e regolare nonché in presenza di una vegetazione che non superi in altezza il garrese del cane, il galoppo dello Springer sarà più allungato di quanto non gli è normalmente caratteristico, molto veloce ed estremamente elastico, seppur non costantemente rettilineo per direzione.
Allorché la vegetazione aumenta in altezza e consistenza è stupefacente come la velocità di cerca non sembra ridursi in proporzione ma anzi, l’avidità del cane sembra aumentare, rendendo evidente che esso riconosce, attraverso l’esperienza acquisita, l’ambiente più congeniale ad ospitare selvaggina. Il galoppo diviene più compresso e ancor meno rettilineo, sempre sbrigativo, inframmezzato da repentini e frequenti cambi di direzione e di ritmo. Più rapida la frequenza delle battute e più numerosi i cambi di arto guida fra i due del posteriore. Questi cambi di mano,solitamente avvengono in coincidenza con una delle fasi di sospensione aerea che caratterizzano lo Springer e si manifestano anche con impennate improvvise nonché con sgroppate e smontonature. Tutte acrobazie che sembrano finalizzate ad uscire dalla vegetazione asfittica per poter avventare sopra di essa.
Normalmente in fase di cerca al galoppo, il collo è portato sullo stesso livello della linea dorsale ma la testa tende al basso senza tuttavia scandagliare il terreno naso a terra. Il cane è pronto ad utilizzare così ogni indicazione olfattiva sia che pervenga da terra sia dall’aria.
Quando capta un’ emanazione tutto l’atteggiamento del cane si modifica: l’azione diviene rabbiosa.
Se si tratta di selvatico che si sottrae di piede egli abbassa ulteriormente il naso verso terra per seguirne la traccia sino all’involo volo o allo schizzo. Se invece l’emanazione è portata dall’aria egli col naso risale l’effluvio e se accerta la presenza del selvatico, lo carica.
Egli si flette sugli arti, collo allungato aI massimo, quasi a protendersi sulla pista lasciata dal selvatico. Il treno posteriore, a volte richiamato sotto di sé nella propulsione a scatti rapidi e spesso irregolari, non si distende mai completamente ma viene nuovamente raccolto pronto ad imprimere un impulso in una direzione che può essere diversa da quella precedente.
La coda rigidamente protesa e tenuta sotto la linea dorsale esprime la grande carica emotiva deI cane con un guizzante movimento che coinvolge le regioni del rene e della groppa, le quali, fondendosi, si arcuano leggermente verso il basso. A volte il treno posteriore è così fortemente sollecitato che viene portato di lato. A tale spinta non corrisponde sempre un proporzionale avanzamento del bipede anteriore e questo eccesso di forza che stenta ad essere scaricata in avanti, dà veramente la sensazione della compressione dell’azione che diviene rabbiosa e radente.
Essa tuttavia non è radente per ragioni anatomiche, ma solo perché, in emanazione, esso si flette fino a diventare serpeggiante.
Tutte queste caratteristiche danno all’azione quell’espressività che è pregio essenziale per lo Springer, quanto la rigidità e Io stile di ferma lo sono per le razze che la praticano.
Cacciando su terreni che lo consentono o lo richiedono ed a buon vento lo Springer aprirà con efficacia la sua cerca sui lati della direttrice di marcia con lacet di giusta profondità ed ampiezza.
Sarà pretesa regolarità di percorso, ordine ed equilibrio. L’incrocio giova alla razionale esplorazione del terreno, ma se capta l’emanazione, lo Springer ha diritto di concludere senza divagazioni.
La direzione del vento deve essere opportunamente valutata.
Essa condiziona il percorso e la regolarità dello stesso.
In bosco fitto o in altri terreni folti, la regolarità della cerca è molto meno ritmata, i lacet si fanno irregolari per ampiezza e profondità perché su questi terreni la vegetazione alta, para sul percorso del cane continui ostacoli e gli toglie i riferimenti visivi.
Caratteristica dell’azione dello Springer è la grande vitalità, l’elasticità del movimento e l’iniziativa anche in terreni difficili, senza tuttavia venire meno ad uno spiccato collegamento con il proprio conduttore che a volte interroga apertamente con lo sguardo pur senza interrompere o rallentare la caccia, senza pause, senza soste.
Nel complesso sembra che il cane svolga un’azione facile, gioiosa e senza sforzo.
Un altro aspetto particolarmente tipico della cerca dello Springer è il coraggio, a volte incredibile e sempre commovente, con cui affronta rovi e spine setacciandoli incurante del dolore e da cui esce spesso visibilmente insanguinato. Questa caratteristica, che sintetizza coraggio, potenza e avidità è il marchio di fabbrica della razza per la quale lo Springer non ha uguali tra tutte quelle da caccia.

Dallo Springer si pretende che interrompa la propria azione al frullo del selvatico e non lo insegua. Tuttavia questo non rimane un atto passivo ed il cane non esprime rinuncia ma, in un momento in. cui ogni azione gli è preclusa dall’imposizione dell’addestramento, lo spaniel si tende, lo sguardo attento ed acceso, nel tentativo di assicurarsi almeno visivamente la direzione e la sorte deI selvatico. Il riporto è la conclusione dell’azione di caccia ma non ne è l’appendice: ne fa parte integrante.
Il come viene eseguito è motivo di valutazione come qualsiasi altra fase dell’azione di caccia dello Springer. La precisione nel raggiungere il punto dove il selvatico è caduto è indice che lo spaniel ha saputo “marcare” con esattezza.
Il riporto dello Springer deve essere sicuro e spiccio, fermo nella presa ma delicato. Il dente duro è da penalizzare. Il rientro verso il conduttore, veloce, gioioso, diretto.
Lo Springer ama l’acqua e lo dimostra in tutte le occasioni che gli si presentano.
Non la rifiuta nemmeno in pieno inverno e nuota con visibile piacere e con speditezza sia in fase di caccia che di riporto. Si trova a suo agio nell’acqua anche corrente e non la teme.
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sorin flutur
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Re: springer-standard de lucru

Mesajde sorin flutur pe 24 Iun 2009, 22:53

poate ne face cineva un pustiu de bine si traduce :(
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sorin flutur
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